Coltivare la Lavanda, pianta bella e profumata

È considerata una delle fioriture profumate per l’aromaterapia: la fragranza ha virtù calmanti, rilassanti e rasserenanti.

Tipica dell’ambiente mediterraneo, la lavanda è presente in diverse specie nella flora spontanea italiana. Il nome ha origini antichissime ed è legato al fatto che nel Medioevo la lavanda veniva utilizzata molto per detergere il corpo.

La sua fresca e dolce fragranza si diffonde intorno alla pianta, esaltata dal calore del sole, ed è sgradita alle zanzare. I fiori della lavanda attirano farfalle e api.

Le piante crescono rapidamente e formano cespugli con steli alti da 40-50 cm a 60-70 cm, dipende dalla varietà. Potandoli correttamente, i cespugli assumono una bella forma sferica.

Coltivare la Lavanda

La lavanda deve vivere all’aperto in pieno sole, resiste bene anche se esposta al caldo bollente! Non ama gli ambienti umidi e poco luminosi. I fiori durano a lungo e, se raccolti, è più facile che la pianta rifiorisca. In estate, dopo la prima fioritura, si può potare leggermente per conservare la forma. A fine inverno si pota di circa un terzo per mantenere la pianta compatta. 

Resiste a momenti di siccità, ma se irrigata bene, fiorisce e cresce con maggior vigore. 

Curiosità

  • I fiori di lavanda sono commestibili: si possono utilizzare per profumare e insaporire biscotti, torte, gelati, creme…
  • la lavanda aiuta a calmare stress, stati ansiosi e combatte i sintomi correlati come emicrania, palpitazioni, insonnia e tensione muscolare. Svolge inoltre un’azione balsamica sulle vie respiratorie;
  • l’olio essenziale racchiuso nei fiori conserva a lungo la sua fragranza, anche nei sacchetti da mettere nei cassetti della biancheria;

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *