L’orchidea Phalaenopsis: coltivazione e cura

in: Come? - tag: appartamento orchidea orchidee phalaenopsis piante - il: 9 agosto 2018
Le Phalaenopsis, si adattano a tutti gli ambienti domestici. Facili da curare e far rifiorire, sono le orchidee più coltivate al mondo!

Originarie dell’Asia, in natura vivono in climi tropicali ad elevata umidità atmosferica. Le Phalaenopsis ibride, le specie più diffuse, si possono trovare in un’infinita gamma di colori e dimensioni. Quando non sono in fiore la loro bellezza consiste nel fogliame verde scuro che contrasta con radici argentee che fuoriescono dal vaso in cerca di aria e luce!

COLTIVARE LE PHALAENOPSIS

L’orchidea Phalaenopsis ama posizioni luminose, ma non con sole diretto; luoghi arieggiati, ma senza correnti di aria fredda: richiedono una temperatura minima notturna di 18°C e diurna di almeno 21°C. D’estate la massima non deve superare i 30-32°C. E’ consigliabile portare le proprie piante di Phalaenopsis all’esterno in estate, all’ombra di portici o altri alberi. La cosa importante, ed essenziale, è fornire loro umidità costante evitando il ristagno dell’acqua che provoca marciume. Tale umidità ambientale si ottiende tramite nebulizzazione quotidiana con acqua priva di calcare. Spruzzate sulle radici aeree, sul fogliame e sui fiori. Ogni 15-20 giorni, annaffiate per immersione riempiendo con acqua demineralizzata il coprivaso; lasciate che le radici assorbano l’acqua di cui necessitano per una ventina di minuti, dopodiché eliminate l’acqua in esubero facendo massima attenzione a non lasciarne stagnante. In primavera ed estate occorre concimare con prodotti da diluire in quest’acqua.

I TRUCCHI PER FARLE RIFIORIRE

In condizioni ottimali non è difficile che la Phalaenopsis fiorisca 2-3 volte all’anno, con fioriture di lunga durata. Se la pianta è in buona salute, la mancanza di fiori è attribuibile solo all’insufficienza di luce o a temperature scorrette. Le Phalaenopsis non crescono e fioriscono allo stesso tempo, ma producono alternativamente una foglia e una spiga fiorifera: maggiore è il numero di foglie, maggiore sarà la produzione di steli. Quando lo stelo principale è sfiorito, tagliatelo appena sopra uno dei nodi sottostanti per indurre la produzione di spighe fiorifere laterali.

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